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Faster Sons a Bonneville. Vecchiette che vanno forte.

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Ci sono sogni che non lasciano scampo, come quello di Burt Munro. Ragazzo del ’99, inteso come 1899, da piccolo ama i cavalli della sua fattoria, perché corrono veloci.
Dai cavalli a quattro zampe a quelli del motore il passo è breve.
A poco più di vent’anni prende una indian Scout, una moto che raggiunge gli 80 km/h, e comincia a lavorarci.
Il suo sogno è di portarla a Bonneville, sul leggendario Lago Salato, per battere il record di velocità.
Ci riuscirà solo nel 1967.


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Nel frattempo, cola alluminio fuso in buchi nella sabbia per fare i pistoni, sperimenta fusioni di metalli diversi, costruisce una carena completa a colpi di martello.
La strada verso Bonneville non è facile, in diversi incidenti si spezza le ossa, perde quasi tutti i denti, il lavoro e anche la moglie, dalla quale divorzia.


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Finalmente, nel 1962 si fa aiutare da amici e conoscenti, e arriva nel posto che ha sempre sognato.
Ma la moto si rompe o lui cade, per quattro anni di fila.


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Alla fine, nel 1967, Burt porta la sua Munro Special al record.
Lui ha 68 anni, e supera i 295,5 km/h.
Ma nelle qualfiicazioni supera i 305 km/h e dice: “La pressione dell’aria mi ha spinto gli occhi dentro la testa”.
Burt ha realizato il suo sogno, e c’è un film che lo racconta.


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Ma saremo noi a raccontare l’avventura del team Virgin, che nel prossimo agosto rivivrà le vicende epiche che hanno scritto la storia del lago salato.
Alla “Speed Week” Ringo, di Pillo e Ceccoti, in sella alle loro “Faster Sons”, tre Yamaha XSR900, respireranno la stessa aria di Burt, che aveva dedicato le sue imprese al “dio della velocità”.
“Faster Sons” vuol dire proprio questo.
Avere il fuoco dentro per le due ruote, amare tutto quello che ha un serbatoio, un manubrio, una sella e un motore.


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Tornare all’essenza del motociclismo duro e puro, senza fronzoli, come quello di Burt Munro.
Ma questi sono “Figli più veloci” delle moto di allora, e fanno godere l’occhio, ma anche l’anima.
Perché vanno davvero forte, e hanno dentro 60 anni di corse vinte in tutto il mondo.


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Radio Virgin non vi racconterà un viaggio, vi racconterà un sogno.

Stay tuned...