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Africa Eco Race

Alessandro Botturi

ALESSANDRO BOTTURI HA CENTRATO IL BIS ALL’AFRICA ECO RACE

IN SELLA ALLA SUA YAMAHA WR450F CON LA SPECIALE COLORAZIONE ISPIRATA ALLA TÉNÉRÉ DELLA METÀ DEGLI ANNI OTTANTA

Alessandro Botturi ha riconfermato il titolo di campione durante la dodicesima edizione dell’Africa Eco Race in sella alla sua Yamaha WR450F in configurazione rally.

Alessandro quest’anno ha portato in gara la WR450F rally con la speciale colorazione ispirata alla Ténéré della metà degli anni ottanta che è stata capace di rivoluzionare il panorama dell’enduro. Capostipite e icona del mondo dell’avventura che cambiò i canoni di concepire l’avventura negli anni a seguire diventando leggenda.

Dal 4 al 19 gennaio 2020 Botturi è stato impegnato a conquistare le tappe del rally che evoca le storiche Dakar attraverso un percorso di seimila chilometri tra Marocco, Mauritania e Senegal con il tradizionale arrivo al Lago Rosa di Dakar.

"Ora lo posso confessare, avevo un magone in questi ultimi giorni. La scomparsa di Paulo Goncalves mi ha toccato tantissimo ma ho cercato di non darlo a vedere. Ho sofferto in silenzio ma è stato qualche cosa di profondo. Voglio dedicare a lui questa vittoria, al mio vecchio compagno di squadra"

Cit. Alessandro Botturi

Botturi ha vinto l'Africa Eco Race 2020

RIVIVI LA GARA

DAY 12 - 19/01

La carovana del rally si sposta da Saint Louis a Dakar con una tappa di 299,75 chilometri. I primi 229 porteranno i piloti al via della prova speciale, quella epica, quella leggendaria del Lago Rosa, lunga quasi 22 chilometri. Poi il podio e la grande festa, e infine il trasferimento finoa Dakar di 48 chilometri.

DAY 11 - 18/01

Come sempre avviene in questa splendida gara, l'ultima prova speciale non è mai una cosa semplice. E anche quest'anno gli organizzatori non si sono smentiti: facile perdersi nei primi chilometri e facile insabbiarsi in uno dei tre cordoni di dune che ancora andavano attraversati. Niente ha fermato però il nostro Bottu, che per il secondo anno consecutivo vince l'Africa Eco Race. Alessandro alza le braccia al cielo quando arriva e gli occhi brillano dalla felicità, anche perchè quest'anno è stata veramente difficile.

Alla fine arriva anche la dedica all'amico scomparso:

“Ora lo posso confessare, avevo un magone in questi ultimi giorni. La scomparsa di Paulo Goncalves mi ha toccato tantissimo ma ho cercato di non darlo a vedere. Ho sofferto in silenzio ma è stato qualche cosa di profondo. Voglio dedicare a lui questa vittoria, al mio vecchio compagno di squadra”.

DAY 10 - 17/01

Doveva essere la tappa più lunga della gara, ma il vento forte incontrato sdurante il percorso ha costretto l'organizzazione ad accorciare il tragitto. L'esperto Botturi ha approfittato dell'aggiornamento di percorso cambiando a sua volta strategia di gara. Ha quindi gestito la corsa insieme a Paolo Lucci, per il quale era importante consolidare la sua terza posizione in classifica, e insieme a Giovanni Gritti. Botturi chiude la tappa in terza posizione alle spalle di Gritti primo e Ullevalseter secondo, mantenendo ancora 2'04” di vantaggio in classifica generale.

DAY 9 - 16/01

Potremmo quasi chiamarla la gara dei due minuti. Sono ormai quattro giorni che Botturi e Ullevalseter palleggiano due minuti alla fine di ogni prova speciale. Una volta uno, una volta l'altro. Oggi Botturi ha chiuso in seconda posizione riguadagnando 2'03” sul norvegese e ora comanda la classifica assoluta con un totale di 4'08”. La decima tappa conteneva tutte le difficoltà presenti in Mauritania: dune, fesh fesh, piste più o meno rapide, rocce, sassi e un po' di vegetazione. Insomma un'altra tappa durissima.

DAY 8 - 15/01

L'ottava tappa di questa AER è stata battezzata da molti partecipanti come la più difficile finora affrontata. Partenza alle ore 7:30 con previsione di gara per 5 ore e mezza. Il risultato? Una gara media che si aggira sulle 9 ore totali.

La sabbia morbidissima ha reso obbligatori alcuni stop durante il tragitto. In queste occasioni di difficoltà fuoriesce però lo spirito vero della sportività, i riders si sono infatti aiutati a vicenda in modo tale da completare agevolmente la tappa.

DAY 7 - 14/01

Giornata impegnativa per il Bottu che, dopo una partenza brillante con la quale ha di fatto recuperato la posizione di partenza, ha perso poi la traccia in buona compagnia, con i suoi due più grandi avversari, Pal Anders Ullevalseter e Lyndon Poskitt. Il pilota non si è però perso d'animo e dopo aver ritrovato la traccia ha proseguito a tutto gas seguendo alla perfezione il road book. In classifica Botturi ha chiuso secondo assoluto di giornata, a 10'16” dal vincitore della settimana tappa, che tradotto per la classifica assoluta significa 4'06” di distacco.

DAY 6 - 13/01

Con la sesta tappa di questa AER si entra in Mauritania. La giornata ha presentato vento forte e tracce poco visibili. Alessandro Botturi è partito in testa stamattina e si è avviato su una speciale di 176 chilometri. Una volta imbattuto nelle avverse condizioni di gara, il pilota ha deciso di non prendere rischi e quando gli altri lo hanno raggiunto è rimasto con il gruppo. Una scelta strategica che gli ha fatto perdere qualche minuto ma lo vede ancora in testa alla classifica generale.

DAY 5 - 11/01

Nel quinto giorno di gara, l'ultimo prima della sosta domenicale, il nostro Alessandro svetta sulla discesa veloce verso il sud del Marocco, da Smara a Dakhla. I paesaggi desertici hanno richiesto grandi capacità di navigazione ma non hanno bloccato Botturi che, con questa affermazione, ha allungato la classifica aggiungendo con uno scarto di 4 minuti.

DAY 4 - 10/01

La quarta tappa di questa Africa Eco Race ha visto il Bottu lavorare come apripista partendo per primo. Qualche intoppo tecnico ha però impedito ad Alessandro di rimanere in testa perdendo quindi qualche secondo sul finale. La tappa da Assa a Smara si è caratterizzata per navigazione particolarmente difficile, una pista fatta in gran parte di ghiaia, molto veloce in media e con alcune parti particolarmente rocciose.

DAY 3 - 09/01


La seconda vittoria in questa 12a edizione dell'Africa Eco Race arriva nella terza speciale e consegna nelle mani di Botturi la testa della classifica generale. Una tappa oggi fra le più lunghe dell'intero rally, per la precisione la seconda in ordine di lunghezza, impegnativa e comunque molto bella, che ha fatto incontrare ai piloti, lungo i 497 chilometri di percorso, davvero tutte le caratteristiche del Marocco. I sassi l'hanno fatta da padrone, costringendo i piloti a guidare per molto tempo in piedi, ma il cordone di dune dell'Erg Chegaga stamattina ha sicuramente fatto la differenza. 


DAY 2 - 08/01


La tappa da Tarda a Mhamid, di 329 chilometri è stata una classica del Marocco. Sassi, piste pietrose e qualche dunetta qua e là: in definitiva bella, veloce, ma anche navigata.

Alessandro Botturi, forte della vittoria ottenuto il giorno prima, nella prima tappa della AER 2020, è partito in testa da Tarda e ha aperto la pista per quasi tutta la giornata, fino a che Pal Anders Ullevalsetter, non lo ha raggiunto.


DAY 1 - 07/01


Non poteva cominciare meglio questa 12a edizione dell'Africa Eco Race per Alessandro Botturi e la sua Yamaha che hanno imposto subito il sigillo alla prima prova speciale chiudendo in 20'33”, primo assoluto. Botturi vince con un buon margine la prima speciale di questa lunga Africa Eco Race, iniziata con la partenza avvenuta dal porto di Tangeri, il più grande di tutta l'Africa.