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YAMAHA TCROSS HYPER MODIFIED

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Il mitico TMAX ha davvero superato ogni limite…

Lo scorso anno Yamaha scelse di stuzzicare l’ingegno di alcuni dei migliori customizer di moto al Mondo lanciando loro la sfida di trasformare TMAX in qualcosa di speciale, che riflettesse al 100% il loro stile personale. Nasceva cosi il progetto “TMAX Hyper Modified”, occasione che ci fece ammirare le realizzazioni di tre visionari del custom come Roland Sands, Marcus Walz e Ludovic Lazareth, progetto che portò TMAX in territori sino ad allora inesplorati, grazie alla creazione di tre mezzi unici e per certi versi rivoluzionari.

Un percorso che non si interruppe e che ora, grazie a sapienti mani italiane, giunge al suo quarto e più scioccante capitolo.

Ennesima dimostrazione che non esistono confini nella personalizzazione di un mezzo unico come Yamaha TMAX è stata data dal team di customizzatori italiani riuniti in un unico gruppo di lavoro dal mensile lifestyle Riders Italian Magazine (www.riders-online.it) che hanno scatenato tutta la loro creatività, passione ed esperienza per portare TMAX ancora oltre, svelandone la versione forse più scioccante e provocatoria di sempre, Yamaha TCROSS Hyper Modified, un modello spogliato completamente delle proprie sovrastrutture originarie e trasformato in un mezzo con anima e stile “fuoristradistico”. 2014-tcrossser-hypermodified-new-content-001

A tutti gli effetti una provocazione che di fatto mostra ancora una volta l’anima motociclistica di TMAX.
Technical coordinator dell’ambizioso progetto è stato Riccardo Girardelli, da anni specializzato nella trasformazione di moto da cross in modelli da velocità, e con un passato come meccanico nel Motomondiale, il quale ha fatto da autentico collettore coinvolgendo nell’operazione alcune delle più esperte figure specializzate in questo settore. Primo fra questi il designer due ruote Rodolfo Frascoli, per anni punto fermo della celebre Marabese Design e che, insieme a Girardelli, è subito partito dall’attenta analisi di Yamaha TMAX di serie, per poi avviare la prima fase del progetto, lo spoglio.

“Via la sella, le scocche, il frontale con i fanali, le tante componenti in plastica e viti, bulloni, rondelle e fascette, il serbatoio e l’enorme parte posteriore del telaio che contiene il baule porta oggetti e regge la sella” racconta Girardelli. “Sul banco di lavoro erano rimasti solo il telaio, il motore ed il forcellone. Le linee guida per costruire il nuovo TMAX da noi individuate sono state: sovrastrutture, forcella e piastre di sterzo del cross Yamaha YZ450F, ruote a raggi con l’anteriore più grande della posteriore, gomme tassellate, scarico e manubrio alti, solo tasto on-off e niente chiave, trasmissione secondaria a catena ed un colore accattivante, molto diversa dagli standard del mondo off-road”.

“L’azione successiva è stata sovrapporre la base TMAX 530 al corpo dell’ YZ450F. I due problemi principali erano il forcellone troppo corto, che non permetteva di montare una ruota oltre i 15 pollici originali, ed il telaio con un’inclinazione del cannotto di sterzo che avrebbe portato ad un avantreno troppo aperto. Abbiamo cosi deciso di allungare il forcellone tagliandone l’estremità posteriore dove passa il perno ruota, costruendo con la fresa una prolunga di venti millimetri e saldando il tutto cosi da rimpiazzare la ruota da 15 pollici con una da 17. Per risolvere il problema dell’inclinazione dello sterzo, dopo aver scartato la troppo rischiosa e complicata ipotesi della modifica al telaio, si è stabilito di tagliare la zona anteriore, ridurre l’angolo e risaldare il tutto. Grazie all’aiuto di un esperto delle lavorazioni dal pieno abbiamo ricevuto in tempi miracolosi delle piastre di sterzo fatte su misura, cosi come uno speciale gruppo pedane poggiapiedi".

“Abbiamo poi costruito un telaietto che, abbinato a quello standard della moto da cross, è servito a sostenere serbatoio e sella. Successivamente sono stati sviluppati i particolari come i freni, lo scarico (che mantiene la parte finale dell’YZ450F creando il resto da zero) e le ruote a raggi con misure importanti, da maxi enduro vera: 19 all’anteriore e 17 al posteriore. Per la parte elettrica abbiamo preferito tenere solo il tasto on/off, come sulle enduro da gara. Mancava solo la verniciatura: telaio e forcellone neri, così come il telaietto reggi sella e serbatoio; il motore in colore alluminio naturale per la parte termica e i carter neri; tutte le plastiche di un sofisticato marrone opaco con uno speciale flake metallico mai visto su una off-road, che potesse stupire abbinato alle parti bianche di serie”.

“Era arrivato il momento di accenderla e capire se l’enorme, ma avvincente lavoro aveva dato risultati. Tutto ha funzionato alla grande, ciascun componente ha lavorato alla perfezione. Il motore è partito senza incertezze con un rumore cupo, ma che ci ha lasciato intendere che al minimo gas sarebbe stato pronto a cambiare tono. E così è stato”. 

Caratteristiche tecniche:
  • Forcella YZ450F con escursione di 250 mm
  • Angolo di sterzo ridotto di 6° rispetto al TMAX di serie
  • Ruota anteriore tubeless 2.50x19 con gommatura 110/80/19
  • Ruota posteriore tubeless con parastrappi 4.50x17 con gommatura 150/70/17
  • Disco freno anteriore batfly 280 mm con pinza freno YZ450F
  • Disco posteriore 260 mm pinza standard TMAX
  • Altezza sella da terra di 900 mm
  • Altezza pedane di 400 mm
  • Luce da terra di 280 mm
  • Interasse di 1.650 mm
  • Peso con liquidi e senza carburante 164 kg